Giocare a campana

Oggi siamo sul nostalgico. Saranno i pomeriggi che si allungano, le improvvise giornate di caldo, i prati che tornano verdi, chissà. A me questo periodo viene nostalgia di quando eravamo bambini, quando la giornata si passava ai giardinetti e i giochi più belli si facevano all’aria aperta. Il mio preferito era campana, con le mie cugine ci giocavamo all’infinito, ore ed ore. Prima il giro semplice, poi gambe alternate, poi solo destra o solo sinistra, poi bendate, non finiva mai!

Ai miei figli cerco di insegnare la stessa spensieratezza, i giardinetti per noi sono un must, a meno che non piova anche la mattina di inverno, almeno per lei che a scuola ancora non ci va. Credo che i giardinetti siano il posto migliore in cui far crescere i propri figli in città, a contatto con altri bambini immersi nella natura, ma anche con le piccole sfide che cominciano ad avere tramite le relazioni. Ancora ricordo mia madre che ci mandava a giocare tutti vestiti perfetti neanche fossimo invitati ad una festa, eppure anche io faccio lo stesso con i miei. Non c’è ragione di metterli in tuta ai giardinetti se i tessuti con cui vesti i tuoi figli sono buoni, reggeranno la lavatrice allo stesso modo. Inoltre la libertà di movimento che ha mia figlia con il vestitino, (anche punto smock perché no) è decisamente impareggiabile. È per questo che il guardaroba dei miei figli è composto all’80% di vestiti di Tempus Amoris, (che poi se facessero mutande, calze e canottiere forse finirei al 100%!). Ogni loro capo può essere adatto a qualsiasi tipo di occasione, con tessuti di alta qualità e lavabili facilmente. A questo punto, con quest’aria frizzante, quasi primaverile, non vedo l’ora di vedere la nuova collezione!

Flaminia 

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